Costa Concordia: pronto il decreto sulle rotte sensibili. Possibile obbligo all'utilizzo biocarburanti |
| Scritto da Anna Tita Gallo |
| Giovedì 09 Febbraio 2012 12:05 |
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Già qualche giorno dopo la notizia del disastro della Costa Concordia – ancora piegata di fronte alle coste dell’isola del Giglio – il ministro Clini aveva annunciato di voler mettere mano alla normativa vigente per fermare pratiche come l’inchino e preservare da danni ambientali irrimediabili le zone più a rischio. “Le norme per fermare le rotte 'anti-inchino' e per la protezione delle aree più vulnerabili dei nostri mari saranno pronte a breve. Ma allo stesso tempo e' necessario recuperare il danno di immagine che l’Italia sta subendo'', aveva infatti affermato dopo un incontro con le delegazioni di Confitarma (Confederazione italiana armatori) ed Ecc (European cruise council). Nello stesso incontro si era parlato di come prevenire nuovi incidenti che potrebbero compromettere l’immagine di zone particolarmente vulnerabili, come le aree marine protette
In un’audizione al Senato il ministro ha ora confermato che sarà pronto a breve il decreto interministeriale sulle 'rotte sensibili' marine, che sarà messo a punto con il ministero delle Infrastrutture. L’obiettivo è appunto quello di gettare le basi e ''assicurare la navigazione in sicurezza in aree sensibili o vulnerabili sotto il profilo ambientale''. Non solo. Clini ha annunciato che il governo sta valutando di obbligare all'utilizzo di biocarburanti le società armatrici in modo che si riduca il rischio di inquinamento marino. "Stiamo cercando di verificare che possibilità abbiamo di dedicare una quota di biocarburanti, già parte dell'impegno europeo, al trasporto marittimo per ridurre la componente di rischio ambientale". In ogni caso, si tratta di una “una discussione in corso", del tutto in fase embrionale. Anna Tita Gallo
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Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, è impegnato su vari fronti, in primis quello