Rinnovabili: pubblicate le nuove linee guida della Regione Piemonte. Semplificato iter impianti |
| Scritto da Roberta Ragni |
| Venerdì 03 Febbraio 2012 15:27 |
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L’esecutivo de Piemonte ha approvato due delibere (pubblicate sul BUR n. 05 del 2 febbraio 2012) che dettano nuove norme per il procedimento unico relativo al rilascio dell’autorizzazione alla costruzione ed esercizio di impianti e la definizione dei siti non idonei all'installazione e all'esercizio di centrali per la produzione di energia elettrica da biomasse. Nel dettaglio il primo provvedimento punta a uniformare i procedimenti autorizzativi per la costruzione di impianti di rinnovabili in modo da superare le differenze presenti sul territorio regionale e fa particolare riferimento alla documentazione da allegare alla richiesta, agli oneri istruttori, alle modalità di conduzione dell’iter procedurale, alla compatibilità paesaggistica ed ambientale dell’intervento, alla variante al piano regolatore e alle garanzie finanziarie. La seconda delibera invece mira ad evitare la “proliferazione eccessiva” degli impianti a biomasse che potrebbe “dar luogo ad un consumo di suolo incontrollato con ricadute negative sull’intero comparto rurale”, individuando le aree e i siti non idonei all’installazione ed all’esercizio di impianti alimentati da biomasse (relativamente alle filiere dei combustibili ligno-cellulosici, liquidi e del biogas) con lo scopo di conciliare la tutela del paesaggio, dell’ambiente, del territorio rurale e delle tradizioni agroalimentari locali con lo sviluppo e la valorizzazione delle energie rinnovabili stabiliti dalle normative europee.
Tra i siti non idonei figurano, tra l'altro, le aree sottoposte a tutela del paesaggio e del patrimonio storico, artistico e culturale e specificamente i siti inseriti nel patrimonio mondiale dell’Unesco, i beni culturali e paesaggistici, le vette e crinali montani e pedemontani, nonché i tenimenti dell’Ordine Mauriziano. Si tratta di "un buon lavoro portato a termine per evitare l’incontrollato consumo di suolo agricolo. Misure particolari inoltre sono state adottate per monitorare e tutelare le aree ad elevato carico zootecnico, infine si sono volute scongiurare prima del nascere eventuali interferenze -dovute alla presenza di grandi impianti a biogas- sia sul prezzo di mais e altri combustibili vegetali affini (interferenze che avrebbero potuto danneggiare il regolare approvvigionamento di materie prime da parte degli allevatori) sia la possibile influenza sul costo degli affitti dei terreni agricoli” ha commentato l’assessore regionale all'Agricoltura Foreste, Caccia e Pesca, Claudio Sacchetto, Roberta Ragni
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Giro di vite della Giunta regionale piemontese sul consumo incontrollato di suolo agricolo e via libera alla semplificazione dei procedimenti autorizzativi per gli impianti ad