Liberalizzazioni: il decreto entra in vigore. Niente incentivi al fotovoltaico in agricoltura |
| Scritto da AR |
| Mercoledì 25 Gennaio 2012 13:54 |
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Di questi finanziamenti, si legge nel decreto, un massimo pari a 2 miliardi di euro saranno pagati utilizzando titoli di Stato con scadenza sul breve e medio termine. Il dl, che applica un'aliquota del 20% anche per i redditi di capitale e sui redditi di diversa natura finanziaria, modifica il decreto varato quest'estate dal governo Berlusconi. Nel pacchetto di misure sulle liberalizzazioni "c'è roba vera". Così, martedì, il premier Mario Monti al termine dell'Ecofin a Bruxelles ha valutato il provvedimento varato del governo sul quale, da settimane, fioccano polemiche e proteste. E per quantificarne l'impatto Monti ha citato uno studio di Bankitalia del 2009, scondo cui "nel settore dei servizi abbiamo in Italia un 'mark-up', un margine di profitto, che è sensibilmente superiore a quello del settore manifatturiero; se il mark-up dei servizi fosse abbassato al livello medio che caratterizza l'Eurozona - ha detto il professore - si determinerebbe un aumento del Pil nel lungo periodo dell'11%, e la metà dell'aumento avrebbe luogo nei primi tre anni".
"Siamo ben consapevoli - ha poi aggiunto il presidente del Consiglio - che le misure destano opposizioni, preoccupazioni e ansie, e ci possono essere cose da guardare più attentamente. Ma lo sforzo che dobbiamo fare è quello di spiegare il meglio che possiamo il contenuto e la ragione di ogni misura introdotta, di spiegare che riguarda tutte le categorie, e che ciò che ha frenato la crescita economica e che rende precaria la vita dei giovani, è stata una gerarchia di valori secondo la quale l'interesse della categoria viene prima dell'interesse generale". I 97 articoli inseriti nel pacchetto confermano in gran parte le indiscrezioni circolate il giorno del varo da parte del Consiglio dei ministri: dalle norme sui taxi a quelle sulle farmacie, da quelle sui notai alla possibilità di creare Srl da parte di giovani con un solo euro, dal gas alla Rc Auto. Restano fuori, come previsto, gli incentivi al fotovoltaico per gli impianti realizzati su terreni agricoli. Secondo il testo, infatti, gli impianti solari realizzati con moduli posizionati su terreni agricoli non potranno più beneficiare degli incentivi statali previsti dal decreto Rinnovabili.
Mentre sono presenti due articoli relativi alla filiera agroalimentare: le norme consentono l'attivazione di un volume di investimenti nel settore Food e No-Food quantificabili - spiega la relazione tecnica - in 250-300 milioni di euro. L'intervento, si legge, "assume carattere di urgenza in considerazione della fase di crisi economica e dell'esigenza di rilancio degli investimenti che, in particolare, il comparto attende da oltre tre anni". Tra le altre novità, oltre alle misure per accelerare il pagamento dei crediti commerciali vantati da parte delle imprese nei confronti della amministrazioni statali, vi è infine un articolo volto all'applicazione della deducibilità degli interessi passivi per le società, a prevalente capitale pubblico, che forniscono acqua, energia, teleriscaldamento e servizi di smaltimento e depurazione. AR
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