Decreto liberalizzazioni: blocco incentivi fotovoltaico a terra |
| Scritto da Roberta Ragni |
| Lunedì 23 Gennaio 2012 14:50 |
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Il comma 1 dell’articolo 65 del testo sulle liberalizzazooni prevede, infatti, che “dalla data di entrata in vigore del presente decreto, per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, non è consentito l'accesso agli incentivi statali di cui al decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28”. Il comma 1, si legge nell’articolo, “non si applica agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del presente decreto o per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro la medesima data, a condizione in ogni caso che l'impianto entri in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto”. Infine, secondo il comma 3, “agli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di serre così come definite dall'articolo 20, comma 5 del decreto ministeriale 6 agosto 2010, si applica la tariffa prevista per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici. Al fine di garantire la coltivazione sottostante, le serre – a seguito dell'intervento – devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50 per cento”. Gli incentivi statali erano stati accusati di innescare un meccanismo perverso, contro cui si sono battuti diversi comitati e associazioni, che criticavano il fotovoltaico cosiddetto “selvaggio", cioè quel vorticoso avanzare di distese di pannelli che, in assenza di una destinazione pianificata, controllata e regolamentata, ha eroso sempre più i terreni liberi.
“Il decreto pone un giusto freno alle speculazioni sui terreni provocata dalla diffusione selvaggia del fotovoltaico che ha fatto impennare i prezzi della terra su valori insostenibili per gli imprenditori agricoli”, afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini in una nota, esprimendo il suo apprezzamento per il decreto. Secondo uno studio della Coldiretti, gli impianti a terra per il fotovoltaico coprono in Italia una superficie di 33,2 milioni di metri quadrati (3.316 ettari), per una potenza installata di 1.465,5 Megawatt (Mw), pari cioè al 42,4% del fotovoltaico totale. Poco meno della metà del terreno occupato dagli impianti a terra si trova in Puglia (14,8 milioni) ma superfici ragguardevoli si trovano nel Lazio (3,8 milioni) ed in Emilia Romagna (3,4 milioni). “La rapida espansione di questi impianti - conclude la Coldiretti - pone seri interrogativi di carattere ambientale e paesaggistico oltre che economico e produttivo in un Paese come l’Italia dove . negli ultimi 40 anni sono andati persi quasi 5 milioni di ettari di superficie coltivata, pari a due volte la regione Lombardia, ed il costo della terra ad uso agricolo è ben più alto che in Francia e Germania”. Roberta Ragni
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