Liberalizzazioni: Eni dovrà divorziare da Snam Rete Gas. Solo così si avranno prezzi più bassi |
| Scritto da Roberta Ragni |
| Giovedì 19 Gennaio 2012 12:56 |
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Quella della separazione proprietaria tra l’infrastruttura e i soggetti verticalmente integrati che possono utilizzarla è una storia che dura da anni, ma stavolta è arrivata la conferma: Mario Monti in visita a Londra ha fatto sapere che la separazione tra Eni e la rete del gas sarà uno dei punti del decreto liberalizzazioni che domani verrà varato dal Consiglio dei ministri. La relazione illustrativa della bozza del decreto spiega come “la separazione proprietaria della gestione di una infrastruttura dai soggetti verticalmente integrati che possono utilizzarla a fini di mercato è il metodo ottimale per attuare un effettivo mercato concorrenziale del gas naturale tramite la garanzia di uno sviluppo ottimizzato della rete e di un suo accesso in condizioni non discriminatorie da parte degli operatori. Tale soluzione è già stata positivamente sperimentata in Italia con l'analoga operazione Terna-Enel per il settore elettrico”. Il governo, alla luce delle "mutate condizioni del mercato del gas naturale, anche a causa della crisi finanziaria in atto" ritiene "assolutamente necessari una maggiore concorrenza e uno sviluppo infrastrutturale" e "a tal scopo appare necessario 'riconsiderare' il modello ITO adottato (istituzione di un operatore indipendente - Indipendent Transmission Operator) e orientarsi verso il modello OU (separazione proprietaria - Ownership Unbundling) operando una separazione proprietaria di Snam Rete Gas da Eni".
Non ci sarà quindi più un operatore indipendente sotto il controllo azionario di Eni, che detiene il 52,5% di Snam, ma esisterà una società completamente esterna al gruppo energetico. La società del cane a sei zampe, seguendo le direttive europee, aveva già attuato la separazione "funzionale" da Snam, ma ora, entro due anni, dovrà diventare proprietaria. Cambieranno anche i parametri con i quali l'Authority per l'energia stabilisce trimestralmente le tariffe di maggior tutela del gas, cioè quelle riservate a chi non è ancora entrato nel mercato libero cambiando il vecchio contratto con l'ex monopolista. Gli adeguamenti trimestrali delle tariffe si sganceranno dai contratti di lungo termine siglati dall'Eni con i grandi fornitori internazionali, per agganciarsi invece, per ora in parte ma poi sempre di più, ai contratti spot, dal prezzo significativamente più favorevole, che si vanno diffondendo in Europa trainati proprio dallo scenario concorrenziale. Se funzionerà sarà la rivoluzione del gas. Snam Rete Gas sarà indipendente, libera da ogni obiezione dell'Antitrust. In questo modo, potrà non solo garantire servizi neutrali a tutti gli operatori, ma anche rafforzarsi in Europa, stringendo nuove alleanze con altri attori. Roberta Ragni
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