Rinnovabili: arrivano le prime proposte di modifica al decreto con gli incentivi |
| Scritto da Anna Tita Gallo |
| Mercoledì 14 Dicembre 2011 11:48 |
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E’ stato inviato lo scorso venerdì al presidente del consiglio Mario Monti, ai ministri Catania, Clini e Passera e ai loro sottosegretari il documento stilato da Aper “per evidenziare la necessità di migliorare quanto predisposto dal governo precedente e confermare la disponibilità dell'Associazione a contribuire affinché gli emanandi decreti attuativi permettano la continuità e la crescita del nostro settore”. Si tratta di un lungo testo, che evidenzia le perplessità dell’associazione, in primis quella riguardante il meccanismo delle aste al ribasso che verrebbe introdotto dal decreto in questione. Inoltre, “preoccupa ancora la disciplina sui rifacimenti, la cui efficacia è peraltro inficiata dalle restrittive disposizioni presenti nel DLgs 28/2011, nonché l’eliminazione di importanti meccanismi anche ai fini della generazione distribuita, quali il Ritiro Dedicato (RID) e il Servizio di Scambio sul Posto (SSP) – afferma Aper in una nota - Riteniamo infine di proporre una più chiara definizione delle nozioni di “incentivo” e “tariffa”, per uniformarli ad altre disposizioni già vigenti che utilizzano le medesime nozioni”. Ma Aper esprime anche commenti positivi al lavoro del governo, in particolare sulla determinazione di un budget da destinare alle rinnovabili elettriche, 12-14 miliardi di euro inclusi i fondi per il fotovoltaico, che dovrebbe sostenere al 2020 circa 140 TWh di produzione. “Il mantenimento delle condizioni attualmente vigenti per l’accesso alla Tariffa Onnicomprensiva per impianti di piccole dimensione, le modalità di riequilibrio del mercato dei Certificati Verdi, la conversione (a partire dal 2016) del meccanismo dei Certificati Verdi con un sistema di tariffe amministrate – afferma Aper - appaiono in linea con il principio di continuità indicato dal legislatore. In ciò, le proposte contenute nella bozza di DM confermano un approccio di maggior certezza e affidamento, diversamente da quanto è accaduto nel settore del fotovoltaico la cui attuale disciplina è ancora oggetto di contenzioso”.
Infine, Aper propone di chiarire meglio le definizioni “incentivo” e “tariffa”, in modo che risultino in linea a quelle già utilizzate in disposizioni già in vigore. Anche l’AiCARR, l'Associazione Italiana Condizionamento dell'Aria, Riscaldamento e Refrigerazione, ha espresso la propria opinione attraverso un documento denominato "Posizione di AiCARR sul D.Lgs. 28/11, per gli aspetti riguardanti le rinnovabili termiche". “Per AiCARR – si legge in una nota - è importante che i decreti attuativi che andranno a rendere operativo il D.Lgs. 28/11 siano impostati in modo da favorire realmente il risparmio energetico, sostenendo tutte le tecnologie che possono far raggiungere lo scopo, nessuna esclusa. Per tale motivo ha reputato indispensabile presentare ed analizzare criticamente i problemi e le difficoltà in cui il progettista potrebbe incorrere in alcuni casi, se adottasse un'interpretazione non corretta del Decreto, fornendo suggerimenti su come operare, ovviamente nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva Europea 2009/28/CE. AiCARR ritiene infatti che il D. Lgs. 28/11 presenti alcune criticità che, se non risolte, comporterebbero il rischio di far scattare il vincolo dell'impedimento tecnico e quindi di non permettere il raggiungimento degli obiettivi prefissati”. In particolare, sono 5 i punti chiave dell’intervento di AiCARR: il calcolo della quantità di energia da rinnovabile utilizzata da sistemi con pompa di calore, i valori limite dell'energia da rinnovabile tenendo conto del clima mediterraneo, teleriscaldamento e cogenerazione, la spesa energetica per il pompaggio dei fluidi e i biocombustibili. Ed ecco il commento del presidente Michele Vio: "Il documento stilato è molto importante perché permette di fare chiarezza in un ambito complesso. Il nuovo Decreto deve infatti coordinarsi con la legislazione preesistente sull'efficienza energetica, ma rispetto a questa ha un'impostazione differente in merito al calcolo dell'efficienza energetica e questo potrebbe causare confusione. AiCARR, oltre ad aver proposto la soluzione a questo problema, ha anche cercato di mettere in rapporto le novità normative introdotte con il clima mediterraneo del nostro Paese". Entrambi i documenti in versione integrale sono scaricabili online dal sito di Aper e da quello di AiCARR. Anna Tita Gallo
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