Rinnovabili: la Spagna sospende gli incentivi. Duro colpo per il fotovoltaico |
| Scritto da Anna Tita Gallo |
| Venerdì 10 Febbraio 2012 11:59 |
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Tutto è nato da quando l’Ue ha imposto alla Spagna di rimediare al proprio debito. Nel frattempo, la capacità di generazione installata cresceva e diventava superiore della metà rispetto al picco massimo di domanda. E’ quindi da vari mesi che gli incentivi sono stati destinati ad un ridimensionamento, che secondo le previsioni dovrebbe portare ad un risparmio pari a 160 milioni di euro per 500 MW di capacità. Al momento gli impianti presenti nel già citato registro possono beneficiare della feed in tariff o ottenere comunque incentivi tra 0,08 e 0,26 euro/kWh a seconda della tecnologia e della dimensione, in un Paese che vanta il secondo mercato europeo delle rinnovabili (dopo
Mancano 20GW per centrare gli obiettivi Ue al 2020 ma è certo che il panorama degli incentivi spagnoli sia stato messo in lista per una revisione già da tempo non sospetto per via di un’eccessiva generosità nel concederli ostentata finora. La moratoria del governo non durerà comunque per sempre. Nel 2013 si penserà meglio agli obiettivi europei e si tenterà di sostenere ancora le rinnovabili per non rischiare di mancare al traguardo. Resta il fatto che il fotovoltaico spagnolo abbia subito un duro colpo (già il governo Zapatero aveva ridotto del 45% gli incentivi per gli impianti a terra) e abbia ripiegato sulle installazioni di piccole dimensioni. Il motivo è semplice: la scarsa fiducia – difficilissima da riconquistare - nella concessione di nuovi ecobonus in futuro. Anna Tita Gallo
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