Agroalimentare: al via l'etichetta biologica per il vino. Ue approva regolamento "retroattivo" |
| Scritto da Annalisa Tancredi |
| Giovedì 09 Febbraio 2012 12:30 |
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Si potrà finalmente parlare di vino biologico e riconoscerlo sugli scaffali dopo l’approvazione del nuovo regolamento da parte del comitato per la produzione biologica dell'Ue (Scof - Standing Committee on Organic Farming). “Si dà ai consumatori la certezza che un vino biologico è stato prodotto applicando norme più rigorose” ha commentato con soddisfazione il commissario Ue all’Agricoltura Dacian Ciolos. Da oggi i consumatori potranno brindare serenamente con vino biologico facendo affidamento su una disciplina più armoniosa e regolamentare che, fino a poco tempo fa, era possibile applicare solo alla coltivazione di uva con la dicitura di "vino da uva di agricoltura biologica". Il regolamento entrerà in vigore da subito e sarà possibile applicarlo anche alle produzioni delle annate precedenti purché siano dimostrabili le caratteristiche biologiche. Il nuovo regolamento infatti definisce i limiti da applicare all’uso di particolari sostanze nelle varie fasi della vinificazione e nuove pratiche enologiche da adottare. Tra le principali misure, è stato istituito il tenore massimo di solfito nei vini che deve essere di 100 mg per litro nel vino rosso (in quello convenzionale è di 150 mg/l) e di 150 mg per litro nel vino bianco o rosé (200 mg/l in quello convenzionale), ed è consentito uno sforamento di 30 mg/l quando lo zucchero residuo è superiore a 2 g/l.
In generale il contenuto di solfiti nei vini biologici deve essere inferiore di almeno 30-50 mg per litro rispetto al tenore dell’equivalente vino convenzionale. Sono stati inoltre vietati l’uso di acido sorbico (conservante E 200) e la desolforazione e, ovviamente, le uve utilizzate devono provenire da agricoltura biologica. Cristina Micheloni del comitato scientifico Aiab ha dichiarato che l’iter di approvazione non è stato molto facile ma frutto di un lungo compromesso tra le varie parti in gioco: "Come tutti i compromessi politici (di tecnico ormai la discussione non aveva nulla) il risultato non farà felice nessuno, ma tutti saremo un po' meno scontenti – si legge nella nota diffusa subito dopo l’approvazione - Oggi è importante poter parlare chiaramente di vino biologico, avendo definito le norme per il vigneto e per la cantina, e da domani si potrà iniziare a lavorare per il miglioramento del regolamento stesso, portando i dati concreti che nel frattempo abbiamo raccolto nelle tante aziende italiane che con Aiab collaborano nella sperimentazione in cantina". "Nei prossimi mesi sarà cura di Aiab divulgare il regolamento e le esperienze tecniche maturate in tutte le regioni italiane" ha concluso il presidente Aiab Alessandro Triantafillidys. Annalisa Tancredi
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