Protocollo di Kyoto: per Ronchi l'Italia è quasi in linea con il target di riduzione delle CO2 |
| Scritto da Redazione GreenBiz.it |
| Giovedì 16 Febbraio 2012 15:38 |
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“La media delle emissioni dell’ultimo triennio 2009-2011 – osserva Ronchi- è in linea con l’obiettivo italiano. Includendo nella media anche il valore, ancora alto, del 2008 e una previsione del 2012, arriviamo a livelli di non molto superiori alla media prevista dal nostro obbiettivo 2008-2012 di Kyoto”. Ronchi osserva però che l’impegno di riduzione delle emissioni previsto dal Protocollo di Kyoto, “contrariamente a quanto sostenuto da alcuni critici”, è limitato e non troppo ambizioso, e che quindi la sfida è spostata al 2020, quando bisognerà andare ben oltre il Protocollo. “Per il 2020 –sottolinea- dobbiamo affrontare obiettivi, europei, del pacchetto 20-20-20 più impegnativi, che, per le emissioni potrebbero essere anche aumentati al 30%. Se teniamo presente questo quadro, e quello più a lungo termine dal 2030 al 2050, i trend attuali dell’Italia, benché in linea con Kyoto, vanno rivisti con politiche e misure ben più coraggiose”.
Come ricorda Ronchi, il target di emissioni di CO2 previsto da Kyoto per l’ Italia è di 485,5 Mton, cui si devono aggiungere 10,2 Mton CO2 di assorbimenti e 1,1 Mton derivanti dai meccanismi flessibili, che portano il totale delle emissioni previste dal Protocollo a 496, 8 Mton CO2. Guardando in particolare il trend delle emissioni, si osserva che dopo un 2008 in crescita, la tendenza è stata alla diminuzione: 491,7 Mton Co2 nel 2009; 502, 6 Mton nel 2010 e una stima di 485-490 Mton nel 2011, basata sia sui dati provvisori dei consumi energetici, sia sulle flessioni nei consumi dei trasporti e dell’industria nella parte finale dell’anno, sia sul significativo incremento della produzione di elettricità da fonti rinnovabili. “I dati dei trend in atto - conclude Ronchi- indicano quindi una tendenza, almeno nei 3 anni compresi fra il 2009 e il 2011, ad un livello di emissioni dell’Italia in linea con il suo obiettivo per il Protocollo di Kyoto. Non è da escludere che una più consistente riduzione delle emissioni che risultasse dal consuntivo finale del 2011 e un proseguimento della riduzione anche nel 2012, possano consentire di assorbire anche l’aumento del 2008” . Redazione GreenBiz.it
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