Economia sostenibile: Ue vara strategia che ci condurrà oltre il petrolio |
| Scritto da Anna Tita Gallo |
| Martedì 14 Febbraio 2012 11:55 |
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Si chiama così la strategia messa a punto dall’Ue - promossa in primis dalla commissaria Geoghegan-Quinn - per ottenere una bioeconomia capace di condurci oltre la dipendenza dal petrolio. Ricerca e innovazione sono i punti chiave. Innovazione, competenze specifiche per la bioeconomia ed investimenti massicci in ricerca. Come si scopre online sul portale della commissione Ue, sono questi i tre filoni individuati come fil rouge che guiderà la nuova bioeconomia sostenibile del futuro e le strategie che la costruiranno. Dal punto di vista delle risorse, l’idea è che vengano coinvolte quelle strettamente Ue, nazionali dei vari Paesi, oltre ad investimenti da parte di privati. L’economia sostenibile dell’Ue dovrà essere basata sulle rinnovabili e dovrà rappresentare l’uscita da un passato legato al petrolio. Perché questo si traduca in svolte concrete, L’obiettivo dichiarato è quello di “creare una società innovatrice e un’economia a emissioni ridotte, conciliando l’esigenza di un’agricoltura e una pesca sostenibili e della sicurezza alimentare con l’uso sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili per fini industriali, tutelando allo stesso tempo la biodiversità e l’ambiente”.
Saranno appunto risorse biologiche rinnovabili ad alimentare questa bioeconomia, avremo mangimi e alimenti sicuri, ma la strategia non trascura aspetti come lo smaltimento dei rifiuti alimentari, che costa ad ogni contribuente dell’Ue tra 55 e 90 euro per tonnellata e genera 170 milioni di tonnellate di CO2. La strategia Ue punta così a creare sinergie con altri settori, reperendo finanziamenti per politiche con gli stessi obiettivi, basti pensare alle politiche comuni della pesca e dell'agricoltura (PCP e PAC), come la politica marittima integrata, le politiche ambientali, industriali, occupazionali, energetiche e sanitarie. Ricordiamo infine che la strategia sarà ufficialmente presentata agli Stati membri durante il Consiglio Competitività del prossimo 21 febbraio.
Anna Tita Gallo
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“L’innovazione per una crescita sostenibile: una bioeconomia per l’Europa”.