Fieragricola 2012: al via a Verona la fiera internazionale dell'agricoltura. Tutti in attesa della Pac |
| Scritto da AR |
| Venerdì 03 Febbraio 2012 13:01 |
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I numeri, anche quest'anno, sembrano non conoscere crisi: 1.300 espositori da oltre 20 Paesi con una quota di esteri superiore al 10 per cento sul totale. Una superficie di 126mila metri quadrati, mentre sul fronte zootecnico saranno 750 capi ad animare i padiglioni degli animali da reddito, e ben 5 le aree dimostrative esterne. Dall'Agrimeccanica (dedicata alle innovazioni tecnologiche e di processo nel campo della meccanica agricola) all'Agriservice, passando per il Zoosystem, la Bioenergy Expo e l'Agripiazza (il salone dei mezzi tecnici per il comparto).
Al centro dei colloqui, come in programma, la riforma della Pac post 2013 e la sostenibilità. ''Chiedero' a Bruxelles che la Pac sia uno strumento di tutela dell'agricoltura italiana, che faccia chiarezza in termini di regole e che distribuisca risorse adeguate ai produttori. Serviranno regole piu' rigide sulle indicazioni dei prodotti, sull'etichettatura e sulla difesa del vero Made in Italy dalle contraffazioni''. Così il ministro Catania all'inaugurazione della Fiera Agricola di Verona, ha chiarito la posizione del governo circa la Politica agricola comune (Pac), una delle politiche comunitarie di maggiore importanza che impiega circa il 34% del bilancio dell'Unione Europea.
Catania si è poi scagliato contro l'agropirateria e le contraffazioni alimentari grazie ai "decreti sulle liberalizzazioni nell'agroalimentare, che puntano a migliorare l'equilibrio della redditivita', oggi eccessivamente sbilanciato verso la grande distribuzione''. Dopo di che un messaggio anche ai pescatori. Una piccola rappresentanza era infatti a manifestare davanti a Veronafiere ieri mattina. ''Sono vicinissimo alle loro esigenze, ma non possiamo in alcun modo andare contro le decisioni dell'Ue in materia di stock delle specie pescabili''.
Intervenendo al convegno, il presidente della Confederazione italiana agricoltori (Cia), Giuseppe Politi, ha dal canto suo ribadito quanto "la riforma della Pac" sia "un passaggio fondamentale per il futuro della nostra agricoltura". "Ora - ha precisato Politi - occorrono interventi incisivi per dare una risposta alla difficile crisi che stanno vivendo le imprese agricole italiane". Per il numero uno della Cia è inoltre "indispensabile risolvere in tempi brevi le tre grandi emergenze del settore: l'Imu sui fabbricati rurali, l'aumento degli estimi catastali per i terreni agricoli e il caro-gasolio. Senza efficaci misure in questa direzione, sarebbe un vero disastro, con la chiusura di migliaia di aziende sull'intero territorio nazionale".
A sciogliere ogni dubbio circa lo start dei negoziati sulla Pac è invece il direttore generale della commissione Agricoltura dell'Ue, Jose' Manuel Silva Rodriguez. "Inizieranno presumibilmente fra qualche mese", ha detto, mantenendo a bordo anche l'Italia: "La Pac on puo' essere concepita senza il contributo italiano, che e' fondamentale''. Una buona notizia, alla quale si deve aggiungere la conferma del budget per il bilancio agricolo (che pero' dovra' fare i conti con l'inflazione) e la volonta' di ampliare i progetti destinati all'innovazione nel settore primario. AR Articoli più recenti della stessa categoria:
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Ha aperto ieri i battenti al Veronafiere la