Efficienza energetica: in arrivo una direttiva Ue per tagliare le emissioni di CO2 |
| Scritto da Anna Tita Gallo |
| Giovedì 23 Giugno 2011 15:13 |
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La nuova proposta “punta ad indicare il modo più efficiente in cui utilizzare l’energia nella vita quotidiana e ad aiutare i cittadini, le autorità e le imprese a gestire al meglio i loro consumi, che dovrebbero peraltro condurre a ridurre gli importi in bolletta. Inoltre, creerebbe nuovi posti di lavoro potenziali in tutta l’Europa”, ha dichiarato Oettinger, come riporta una nota. “L’energia meno costosa è quella che non consumiamo”, si legge sulla stessa nota. E’ iniziato il conto alla rovescia verso il 2020, quando dovremo aver raggiunto i target previsti. Ma, se intanto niente cambia radicalmente, l’Europa non arriverà nemmeno a metà strada verso il traguardo. “Questo mette a rischio la nostra competitività, la nostra lotta per l’abbattimento della CO2 e la nostra sicurezza degli approvvigionamenti”, si legge ancora. Inoltre, il problema è anche di costi, quelli che i cittadini sostengono pagando le loro bollette. Per questo, la commissione Europea ha proposto nuove misure per aumentare l’efficienza energetica, in modo da rimettere l’Ue in corsa. La nuova direttiva si rivolgerà direttamente ai Paesi membri e chiederà loro maggiori sforzi in un utilizzo più efficiente dell’energia in tutti gli anelli della catena, dalla trasformazione dell’energia stessa alla sua distribuzione, fino al consumo.
In Italia, è arrivata la pronta reazione da parte di Legambiente, favorevole alla strategia illustrata da Oettinger, sebbene chieda che venga fissata in fretta una serie di obiettivi più precisi. “Non possiamo che accogliere con molto favore una proposta che mette al centro della strategia salva clima dell’Europa anche l’efficienza energetica - ha commentato il responsabile Energia di Legambiente Edoardo Zanchini - Il suo ruolo, infatti, è fondamentale visto che la riduzione dei consumi rappresenta la strada più lungimirante e economica per ridurre anche le emissioni di gas serra e aiutare a raggiungere più facilmente gli obiettivi sulle rinnovabili. E’ chiaro però che senza un target vincolante sarà difficile raggiungere l’obiettivo che l’Ue si è data del 20% di efficienza entro il 2020 – ha aggiunto Zanchini, come si legge in un comunicato - Per questo c’è bisogno che nella discussione della direttiva venga messo da subito all’ordine del giorno un obiettivo legalmente vincolante senza rimandare questa decisione al 2014 come propone oggi la commissione”. Poi Zanchini conclude, suggerendo misure precise: “Il rischio infatti è che, come ha sottolineato anche il commissario Oettinger, in assenza di misure aggiuntive, l’Europa riesca a ridurre solo del 10% i suoi consumi e non del 20% al 2020 come previsto. Una riduzione, secondo le proiezioni della stessa Commissione europea, non sufficiente a scongiurare i pericoli del surriscaldamento del pianeta e che potrà essere aumentata solo se come per l’impiego delle fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni di CO2, il target sarà legalmente vincolante. La proposta fatta fino ad ora rende obbligatorie solo alcune misure ma non l’obiettivo complessivo del 20% mentre è necessario che l’Europa, da subito, introduca un obbligo legalmente vincolante anche per l’efficienza energetica”. Anna Tita Gallo
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Il commissario europeo all’Energia Gunther Oettinger ha presentato una nuova proposta di direttiva comunitaria per raggiungere l’obiettivo del taglio del 20% delle emissioni nocive entro il 2020: occorre passare per