Energia: gli Usa vincini all'autosufficienza. Aumentano le scorte di petrolio |
| Scritto da AR |
| Giovedì 09 Febbraio 2012 12:18 |
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Un obiettivo che il Paese si era posto nel 1973, in seguito all'embargo petrolifero arabo, e i numeri, oggi, cominciano a registrare picchi di crescita incredibili. Dal petrolio greggio al gas si passa, nel primo caso, ad un’impennata delle estrazioni pari al 3,6%, con una media di 5,7 milioni di barili al giorno, la più alta dal 2003; nel secondo caso, gli States sono saliti nel 2010 a 22,4 miliardi di metri cubi di gas prodotti, a fronte dei 20,2 miliardi estratti nel 2007. L'aumento di produzione, ça va sans dire, favorisce autonomia e riduce i prezzi. Non è un caso che la Methanex Corp., il più grande produttore mondiale di metanolo, ha annunciato che smantellerà una fabbrica in Cile per rimontarla in Louisiana. Le famiglie risparmieranno, i redditi cresceranno, l’occupazione non subirà più battute d’arresto e la competitività si legherà ad una maggiore flessibilità nel mercato internazionale, glissando le solite interferenze occidentali in Medio oriente.
Sempre secondo i dati del Dipartimento di Giustizia, con il prezzo di un barile di petrolio a circa 100 dollari e un conseguente calo di 4 milioni di barili al giorno in importazion, gli Stati uniti risparmierebbero circa 145 miliardi di dollari. E le prospettive non sono poi così lontane: gli analisti credono infatti che già dal 2020 Washington raggiungerà l’autosufficienza in materia di energia. Il timore, d’altro canto, si registra nel settore delle rinnovabili. Il calo dei prezzi del gas naturale penalizzerà di certo, e lo fa già da oggi, l'utilizzo di fonti energetiche alternative come quella solare ed eolica. Ad una più salda economia, infatti, corrisponderebbe una debacle della green economy statunitense. Per questo, forse, gli ambientalisti hanno cominciato a fare scudo sulle previsioni. Secondo diverse associazioni l'estrazione dello shale gas ottenuta attraverso l’ausilio di sostanze chimiche provocherebbe un inquinamento delle falde e l'inutilizzabilità dei terreni sovrastanti i giacimenti. Agli americani, dunque, non resta che domandarsi se hanno più a cuore il loro conto i banca o, più poeticamente, il futuro del pianeta.
AR
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E’ passato oltre mezzo secolo (allora era il 1952) e gli Stati Uniti sono nuovamente vicini a raggiungere l’autosufficienza energetica. Ne dà notizia Bloomberg, citando dati del Dipartimento dell'Energia di Washington, secondo cui le risorse energetiche americane sono ora in grado di soddisfare l'81% della domanda interna.