World Future Energy Summit: è ad Abu Dhabi l’appuntamento con il green business mondiale |
| Scritto da Anna Tita Gallo |
| Mercoledì 18 Gennaio 2012 11:44 |
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E' presente mondo della politica al V World Future Energy Summit che si è aperto il 16 gennaio (e durerà fino a giovedì 19 gennaio), ma anche quello degli imprenditori. Tra i primi a parlare non poteva mancare il segretario Onu Ban Ki-moon, che ha sottolineato come occorra “un'azione concreta per ridurre la povertà energetica, catalizzare crescita sostenibile e mitigare i cambiamenti climatici: ottenere energia sostenibile è fattibile e necessario". Ad Abu Dhabi è arrivato anche il premier cinese Wen Jiabao, in visita ufficiale. Le prime dichiarazioni hanno riguardato i rapporti con gli Emirati Arabi Uniti, definiti amichevoli e stabili, pronti a nuove collaborazioni. Per quanto riguarda invece i temi più spiccatamente inerenti alle discussioni del Summit, Wen Jiabao ha dichiarato che Ecco come commenta quello che accade al Summit Giorgio Starace, nostro ambasciatore presente ad Abu Dhabi: “Quello che succede in questo settore è il segnale di una forte presa di coscienza da parte delle economie emergenti, per quanto riguarda il clima, le rinnovabili e la possibilità di costruire una crescita più bilanciata. Sta emergendo come
D’altra parte, è noto che gli stessi Emirati Arabi Uniti scommettano ormai su energie pulite, smart city e sistemi di integrazione tra fonti energetiche. I loro investimenti sono cospicui e questo giustifica anche la scelta di Abu Dhabi come sede del Summit. Ad essere più ricercate sono però ancora le tecnologie italiane e tedesche. Non solo. Dal 2010 il nostro export negli Emirati Arabi Uniti è salito del 26% e, come ha ricordato ancora Starace in recenti dichiarazioni, “l'Italia ha il vantaggio di poter dire la sua in tutti i settori delle energie pulite, dalla rete ai materiali: non dimentichiamoci che anche nell'edilizia il nostro Paese produce brevetti innovativi e importanti". Sono 29 le imprese italiane presenti, un buon numero, che dimostra l’importanza dell’Italia come interlocutore esperto di energie green ed investimenti. 18 di queste sono ospiti del Gse, i cui esponenti hanno confermato che gli Emirati Arabi Uniti rappresentino "un territorio molto fertile, di raccordo con l'Oriente, e in cui ci aspettiamo di riuscire a tessere e rafforzare rapporti commerciali", Infine, a titolo di curiosità, spicca la presenza femminile al Summit, specchio della realtà del paese arabo, dove si sta puntando moltissimo sulla formazione femminile e dove le donne detengono di fatto il “potere” di Masdar City, la città del futuro zero emission il cui progetto è quasi per metà in mano al gentil sesso. Anna Tita Gallo
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E' partito ad Abu Dhabi il