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Borsa: ecco le aziende italiane green quotate a Piazza Affari

imgPoche ma buone. Le società verdi italiane quotate in borsa rappresentano ancora un numero modesto nel panorama di Piazza affari e si tratta comunque di aziende a capitale piccolo, ma significativo in proporzione allo scenario collettivo. 

A partire dall’inizio del 2010 l’Italia ha assistito a un significativo miglioramento, di ben 20 punti percentuali guadagnati sull’indice del mercato nazionale interessato all’industria delle energie alternative. Grazie ai bonus statali per incentivare gli investimenti sulle fonti di energia rinnovabile e alle promettenti prospettive di sviluppo del settore green nel nostro Paese, a Piazza Affari i titoli delle aziende green non solo superano l’indice domestico, ma anche quello dei paesi esteri. Si tratta di dodici aziende attive nel settore delle rinnovabili con la produzione di energia, la ricerca nella tecnologia e l’installazione di impianti.

Secondo i dati forniti da Piazza Affari, nella categoria dei produttori energetici, svetta nella classifica italiana, con un capitale di 248 milioni di euro, l’azienda Alerion Clean Power, gruppo industriale che basa il proprio business sulle fonti rinnovabili, vantando una gamma diversificata di impianti nel settore eolico, fotovoltaico e delle biomasse, le cui performance hanno registrato un tasso di crescita del 9,4%.

Nello stesso settore segue Actelios, holding finanziaria, di un gruppo di società attive nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate, che con un capitale di 172 milioni di euro ha però subito nel 2010 una caduta del -29,4%. Diverso è il caso della Erg Renew, società del gruppo ERG, che con i suoi 108 milioni di capitale ha registrato nell’ultimo anno una crescita del 25%. Stesso discorso per la ErgyCapital, investment company specializzata nei settori energia rinnovabile e risparmio energetico, che seppure con un capitale più basso, di 39 milioni di euro, ha registrato una crescita del 10,4%. In perdita altre aziende come la K.R.Energy e la Kinexia, che hanno registrato rispettivamente una caduta del tasso di performance del -50,8% e del -9,8%.

Altro caso significativo, questa volta nel settore delle installazioni di impianti e di performance nella produzione energetica, è quello di TerniEnergia, società che opera nel settore delle energie da fonti rinnovabili ed è attiva particolarmente nel fotovoltaico come fornitore di sistemi: l’azienda con un capitale di 93 milioni di euro ha registrato da inizio anno una crescita pari al 122%. Nel settore della produzione di tecnologie, la Eems Italia, che si occupa principalmente dell’industria dei semiconduttori e dei pannelli fotovoltaici, che con 62 milioni di euro di capitale ha registrato una crescita del 17,9%.  Uno scenario complessivamente positivo, che sebbene in dimensioni ridotte spiana la strada all’imminente ingresso in Borsa, il prossimo 18 ottobre, del colosso Enel Green Power, società del Gruppo Enel interamente dedicata allo sviluppo e gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale. Secondo alcuni esperti di mercato l’azienda si affaccerà a Piazza Affari con un capitale che oscillerebbe tra gli 8 e i 10 miliardi di euro, raggiungendo in questo modo la posizione di seconda classificata nel mercato europeo, solo dopo Iberdrola Renovables, leader mondiale nel settore dell’energia eolica.

Silvia Locci

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