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inquinamento fumo codacons

sigarettaLe nubi esalate dalle sigarette contengono le stesse sostanze dello smog e inquinano di più del gas di scarico di un'automobile.

A sostenerlo è il Codacons che, dopo aver condotto un clamoroso esperimento con un rilevatore di sostanze inquinanti, lancia una diffida diretta a 40 Comuni italiani nei quali l'inquinamento dell'aria supera le soglie previste dall'Unione Europea nonostante abbiano adottato provvedimenti che limitano la libera circolazione delle automobili.

A tali amministrazioni il Codacons chiede di istituire, assieme ai provvedimenti sulla circolazione stradale, il divieto di fumo di sigaretta sul proprio territorio ogni qualvolta vengano superate le soglie limite giornaliere di PM10 nell'aria.

Non solo. L'associazione invita tutti i cittadini dei Comuni inquinati dallo smog a partecipare all'azione collettiva "Italia sotto smog" per richiedere il danno da smog, richiedendo il risarcimento di 2000 euro, semplicemente iscrivendosi all'associazione al costo di 6 euro.

"Caro cittadino italiano che risiedi in una delle seguenti cittàscrive il Codacons - come purtroppo ben saprai, sei costretto a respirare ogni giorno aria inquinata, che supera le soglie previste dalla legge comunitaria (da ultimo direttiva 2008/50/CE, convertita nel dlgs 155/2010)".

E ancora. "Le Regioni ed i Comuni sarebbero infatti obbligati a monitorare costantemente gli agenti inquinanti dannosi per la salute, tra cui il Pm10 ed il Pm2.5, e ad adottare tutte le misure necessarie ad evitare i conseguenti gravissimi danni per la salute, in particolare tutte le tragiche patologie legate all'apparato cardio-circolatorio e respiratorio. ma nonostante questo, ogni anno più 8.500 persone muoiono in Italia a causa dello smog!"


Questo perché l'esposizione protratta agli agenti inquinanti riduce la funzionalità respiratoria e i meccanismi di difesa polmonari, con l'insorgenza di gravissime conseguenze infettive, tossiche e cancerogene. I cittadini  maggiormente a rischio sono i bambini, gli anziani, i cardiopatici e tutti coloro che già soffrono di disturbi respiratori, ma è tutta la popolazione ad essere sottoposta a rischio salute (Ufficio Regionale per l'Europa dell'OMS). Eppure, secondo il Codacons, molti comuni, province e regioni continuano a non tutelare la salute degli italiani.

"La normativa italiana stabilisce infatti un limite di tolleranza giornaliero di concentrazione nell'aria di PM10 (50 µg/m³) che non deve essere superato per più di 35 giorni all'anno", spiega l'associazione.

La decisione, quindi, è stata presa dopo che un calcolo effettuato dall'ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, eseguito su 300.000 fumatori per milione di abitanti, con un consumo medio di 15 sigarette pro capite/die, ha scoperto come un fumatore (circa 15 sigarette al giorno) emettesse ben 600 mg di micropolveri al giorno. Il che vuol dire che inquina più di un'automobile, che a sua volta emette 375 mg di micropolveri al giorno.

Ecco perché il Codacons, insieme all'Associazione Articolo32, ha notificato mercoledì 30 maggio 2012 più di 40 diffide ai sindaci dei Comuni d'Italia che superano i livelli di inquinamento, tra cui Roma, Napoli, Palermo, Parma, Torino e Verona.

"Affinché costoro –dice l'associazione- vietino il fumo di sigaretta nelle città italiane, in caso di superamento della soglia limite  giornaliera consentita di concentrazione nell'aria di pm-10 (50 mcg/m3) (valore stabilito dalla direttiva 2008/50/ce recepita con il dlgs 155/2010); e se anche tu risiedi in una delle suindicate città  aderisci entro il 31/7/2012 alla clamorosa azione collettiva del codacons  per richiedere il risarcimento del danno da smog per 2.000 euro per essere stato costretto a vivere in un ambiente inquinato!".

Roberta Ragni

 

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