Costa Concordia: concluso svuotamento carburante da primi 6 serbatoi. Lo scafo è a rischio? |
| Scritto da Roberta Ragni |
| Lunedì 20 Febbraio 2012 13:58 |
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Un passo avanti importante, nella corsa contro il tempo per scongiurare il disastro ecologico, che è stato possibile raggiungere grazie al tempo favorevole che ha permesso di lavorare celermente e senza interruzioni. Ora il carburante estratto è stato caricato su una nave cisterna e portato via dal Giglio. "Si tratta - ha detto il sindaco Sergio Ortelli - di un primo traguardo importante in una operazione complessa. Siamo fiduciosi che possa concludersi positivamente, con lo svuotamento completo del carburante, eliminando uno dei pericoli più grandi per il nostro territorio". Perché ora restano altri nove serbatoi da bonificare, distribuiti tra la parte centrale e quella di poppa della nave, in cui si trovano altri 377 metri cubi di carburante (17%). Infine, bisognerà pompare i 348 metri cubi di gasolio, pari al 16% del combustibile, situato nelle piccole cisterne nelle sale macchine. I tecnici fanno sapere che ci vorranno altre tre settimane, ma le condizioni meteorologiche stanno peggiorando e questi serbatoi, anche se più piccoli, saranno più difficili da raggiungere.
Insomma, al Giglio si lotta ancora contro il tempo per evitare un disastro ambientale di enormi proporzioni, come quello che accadrebbe se la nave, trattenuta dalle rocce in cui si è incagliata, dovesse sprofondare. Un pericolo che appare sempre più reale? Un nuovo video realizzato e pubblicato dall’ISPRA, portato all'attenzione del Comitato Tecnico scientifico nella riunione del 15 febbraio, spiega che lo scafo "poggia, a poppa e a prua, su due soli speroni di roccia, uno dei quali all'apparenza profondamente lesionato". Ma, secondo il commissario delegato all'emergenza, Franco Gabrielli, le immagini non paventano alcun pericolo di un imminente inabissamento, anzi, “dice che una parte del fondale è penetrata nello scafo della Costa Concordia e costituisce un ulteriore punto di appoggio per la nave", spiega Gabrielli. Il commissario ha anche aggiunto che "al momento un' interpretazione 'allarmistica' di quanto registrato non trova rispondenza". Nessun rischio, insomma, per Gabrielli, ma solo inutili allarmismi. Una versione che, però, non convince ancora tutti, soprattutto i sempre più preoccupati gigliesi. Roberta Ragni
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