Costa Concordia: ci vorranno due mesi per rimuovere il relitto della nave. In rivolta il Giglio |
| Scritto da Roberta Ragni |
| Martedì 31 Gennaio 2012 15:32 |
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Ma l’emergenza inquinamento è già in atto e parte dai rifiuti che il mare agitato di questi giorni sta restituendo alle spiagge isolane. Proprio per questo, arriva oggi da Livorno il nuovo pontone che si occuperà specificatamente, così come previsto nel piano presentato ieri dalla società armatrice al comitato tecnico scientifico, del trasferimento a terra a Talamone del materiale galleggiante e ingombrante della nave, degli arredi e dei suppellettili, che ancora galleggiano intorno al relitto. Operazione eseguita fino ad ora dalla capitaneria di porto e dalla società Castalia, che stamane ha anche provveduto alla risistemazione delle panne anti-inquinamento che si erano state spostate nei giorni scorsi. Intanto, si è svolta ieri pomeriggio all'Hotel Bahamas una riunione interlocutoria per la costituzione di un Comitato di Cittadini gigliesi, preoccupati ulteriormente dopo aver appreso che la Concordia resterà arenata a due passi dalla loro isola per circa un anno. L'ha da poco annunciato il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, spiegando che ci vorranno almeno 2 mesi perché la compagnia armatrice scelga un progetto e l'affidi a una società incaricata di rimuovere o smantellare il transatlantico naufragato, e altri 7-10 mesi perché il progetto venga realizzato. “Un tempo che potrà restringersi ma anche dilatarsi - ha aggiunto il prefetto- perché per noi, più che fare presto, è importante fare bene”.
I due responsabili del neo nato comitato, Alvaro Andolfi e Fabio Agugliari, hanno chiesto allora un incontro con Gabrielli: “noi e ci dica che cosa si sta facendo in modo da poter informare i cittadini e rispondere ai tanti interrogativi che si stanno ponendo. Noi vogliamo sapere quale è il nostro futuro. In questa casa che è la nostra isola, abbiamo muri e tesori e vogliamo difenderli. L'isola vive di turismo e stanno cominciando ad arrivare le prime mail di disdetta a hotel e agenzie immobiliari. Una turista svizzera ha scritto chiedendo se dalle camere dell'albergo si vede la Costa Concordia perché, se la risposta è sì, lei non verrà”. Così, firmando l'atto di costituzione del comitato, i cittadini hanno affermato di voler essere di stimolo e supporto ai soccorritori e all'amministrazione comunale. Quanto alla stabilità della nave, nella notte appena trascorsa non si sono riscontrati valori di rilievo, mentre prosegue la messa in sicurezza delle parti non sommerse. Le condizioni meteorologiche sono comunque in peggioramento: si prevedono venti da deboli a moderati che tenderanno a rinforzare in serata. Roberta Ragni Leggi le altre notizie sul disastro della Costa Concordia
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Si resta ancora con il fiato sospeso all’Isola del Giglio, dove