Costa Concordia: sospese le operazioni di bonifica. Cresce il rischio inquinamento |
| Scritto da Roberta Ragni |
| Lunedì 30 Gennaio 2012 13:31 |
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Ma bisogna fare presto per scongiurare il disastro che avverrebbe se le circa 2.400 tonnellate di carburanti e olii vari non venissero recuperate, così come tutta una serie di materiali presenti a bordo potenzialmente contaminanti, dal cloro ai detersivi, dalle vernici alle derrate alimentari in decomposizione. Fino ai rifiuti che galleggiano intorno al relitto, per i quali si attende entro oggi il piano della Costa per il recupero. La società olandese inizierà non appena possibile la bonifica della nave a partire dai 6 serbatoi che contengono circa il 67% del combustibile, per poi passare alla seconda fase che prevede il prelievo nei restanti 9 serbatoi. Queste operazioni consentiranno di prelevare circa l'84% del carburante, mentre la parte rimanente, prevalentemente nella sale macchine, prevede un intervento particolarmente complesso, che sarà realizzato solo in una fase successiva. Intanto, a causa del vento forte da sud-est e in corrispondenza della bassa marea, le strumentazioni per il monitoraggio della nave hanno registrato uno spostamento a prua del relittoche è arrivato ad un massimo di un centimetro l'ora, per un totale di circa quattro centimetri. Tuttavia, mentre i Centri di Competenza e gli istituti di supporto tecnico-scientifico continuano a monitorare costantemente questi movimenti, gli esperti assicurano che il lieve spostamento è fisiologico.
Il commissario all'emergenza Franco Gabrielli, poi, ha fatto sapere ieri che la nave Costa Concordia potrebbe restare semiaffondata a pochi metri dall'isola fino a un anno: "allo stato dell'arte, per quel che riguarda la rimozione del relitto, - ha detto Gabrielli - la Costa sta predisponendo il capitolato su quel che vuol fare di questa nave. Il capitolato verrà rivolto alle poche società al mondo specializzate in questo settore, che presenteranno i loro progetti. E Costa ne sceglierà uno". Solo per questi passaggi, spiega Gabrielli, non ci vorranno meno di due mesi. Da questa data, si dovrà passare alla fase di esecuzione dei lavori, che va da 7 a 10 mesi, con le due possibilità che sono la "demolizione" in loco o la rimessa in asse della nave, che verrebbe poi trainata altrove. Una previsione che allunga un'ombra sulla stagione turistica estiva dell’isola e sul rischio inquinamento dell'area marina protetta. Roberta Ragni Leggi le altre notizie sul disastro della Costa Concordia  Articoli più recenti della stessa categoria:
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