Sistri: ecco cosa pensano le aziende dell'ennesima proroga contenuta nel Milleproroghe |
| Scritto da Anna Tita Gallo |
| Mercoledì 25 Gennaio 2012 12:56 |
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Come abbiamo già anticipato, ancora una volta l’entrata in vigore del Sistri sarà rimandata. In particolare, è stato approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera il disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe, che contiene anche novità appunto sul sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi. Inutile dire che da tempo le imprese hanno dovuto fronteggiare le varie proroghe e i vari slittamenti, lamentando peraltro il malfunzionamento dei dispositivi elettronici – black blox e usb – che consentono l’accesso al sistema stesso per effettuare l’inserimento dei dati utili alla tracciabilità effettiva dei rifiuti lungo la filiera dalla produzione allo smaltimento. Un emendamento al Milleproroghe sposta così nuovamente la data di entrata in vigore del Sistri, posticipandola al 30 giugno per tutti. Questo significa, dunque, che non ci sarà più una partenza a scaglioni a seconda della categoria delle imprese, ma che tutti abbandoneranno i vecchi formulari cartacei lo stesso giorno. Questo giorno non sarà però né a febbraio, come voleva la manovra di Ferragosto, né il 2 aprile 2012, come dettava il testo del Milleproroghe proposto dal governo. L’emendamento approvato dalle commissioni sposta tutto più avanti di 3 mesi, un tempo utile a rendere il sistema davvero impeccabile, nonostante i dubbi continui delle aziende iscritte, aziende che intanto stanno passando alle vie legali per ottenere un risarcimento, visto che hanno versato la tassa annuale d’iscrizione per un sistema mai utilizzato e al quale sono state costrette ad aderire.
Il disegno di legge deve ora essere approvato a Montecitorio e pare che siano state presentate alcune proposte proprio perché le aziende non paghino nessun contributo ulteriore finché il Sistri non sarà davvero attivo. Ma cosa dicono i diretti interessati? Come sempre, abbiamo dato un’occhiata ai post su Forum dedicato al Sistri. L’atmosfera delle conversazioni è quella della rassegnazione, anche se in molti definiscono da tempo la situazione e i continui slittamenti “grotteschi”. C’è chi si chiede se ancora una volta bisognerà pagare “il contributo alla cieca” e chi racconta una storia diversa da quella spesso ribadita a livello ufficiale. Se, infatti, dal ministero dell’Ambiente, in questi mesi, hanno parlato di un gran lavoro degli esperti informatici orientato a rendere il Sistri un sistema telematico infallibile - che non si sarebbe mai più inceppato a causa degli accessi e semplice da utilizzare - un utente del forum avverte che c’è anche un altro lato della medaglia. Secondo il suo racconto, avrebbe parlato del Sistri con il responsabile tecnico di una grande azienda di trasporti e questi avrebbe affermato seccato “di aver scollegato le black box dai mezzi per i grossi problemi di configurazione e di batteria, che ancor oggi non sono stati risolti”. Di fatto, la situazione è tutt’altro che chiara e vede le aziende sempre dalla parte opposta della barricata rispetto al ministero, senza passi avanti, né miglioramenti, né tanto meno margini per un compromesso che farebbero accettare di buon grado un sistema nato comunque sotto una cattiva stella. Anna Tita Gallo Leggi tutte le altre notizie sul Sistri
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