Green IT: imprese e UE contro il Digital Divide |
| Scritto da Redazione GreenBiz.it |
| Venerdì 16 Dicembre 2011 15:33 |
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L’Africa è uno dei mercati più promettenti del settore delle nuove tecnologie. Oggi, ad esempio, nelle scuole elementari molti bambini possono sedere di fronte ad uno schermo ed imparare i segreti di Internet. Kroes si è recata recentemente sul posto per verificare di persona quale possa essere il futuro dell’ICT in Africa, quale contributo la tecnologia possa apportare allo sviluppo locale e quale sia, soprattutto, la nuova visione del mondo di chi vive in quelle zone. Tutto è documentato sul suo canale YouTube, dove vengono pubblicati i video e le testimonianze raccolte. “Quando ho chiesto a questi ragazzini che stavano davanti ad un computer quali fossero i loro progetti per il futuro, tutti avevano in mente un lavoro che fosse in qualche maniera connesso proprio con il computer o con la tecnologia. Non è fantastico?”, ha commentato la stessa Kroes. Ben 5 mila imprenditori si sono dati appuntamento a Nairobi per discutere di come investire in nuove tecnologie e per condividere le loro idee sul futuro digitale dell’Africa. Tra i temi più discussi, anche l’utilizzo di dispositivi mobile, che permetterebbero di trovare più in fretta un dottore, o la fattoria che vende i propri prodotti ai prezzi più competitivi, esattamente come accade a casa nostra, dove siamo tutti in contatto online per leggere le notizie dal mondo, chiacchierare con gli amici, trovare le offerte migliori sul mercato, acquistare cibo, vestiti, gadget. Si tratta di progetti molto validi e la stessa Kroes si è detta molto soddisfatta per la piega che sta prendendo la situazione: “Nutro moltissime speranze nel fatto che questa parte del mondo – ha agiunto – abbia cambiato completamente le aspettative sul proprio futuro”. E la dimostrazione è l’espressione dei 1800 bambini della scuola elementare Our Lady of Nazareth, felici della stanza adibita a laboratorio di informatica, “l’unica stanza che non è mai vuota”, come conferma Michael Ouma, l’insegnante che li avvicina al mondo della tecnologia. Ma cosa c’entra l’Europa in tutto questo? C’entra eccome, perché quei computer sono gli stessi che noi scartiamo, che non utilizziamo più e che in Africa acquistano una seconda vita, là dove le persone continuano a vivere con un dollaro al giorno e dove i computer posso davvero offrire una chance concreta di vivere un futuro migliore. Redazione GreenBiz.it Articoli più recenti della stessa categoria:
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In che misura Internet può fare la differenza nello sviluppo di Paesi come l’Africa? Se lo sta chiedendo da tempo anche l’