Green marketing e comunicazione d’Impresa: a Milano la settima edizione del “Marketing del cuore” |
| Scritto da Doris Zaccaria |
| Mercoledì 16 Novembre 2011 12:30 |
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Il Club, che ha fra le proprie finalità l’organizzazione di eventi e appuntamenti sui temi della comunicazione e del marketing, rappresenta uno strumento per la creazione di relazioni positive fra gli attori del settore. L’incontro di quest’anno, rivolto a professionisti, consulenti e manager provenienti da aziende, ha visto la partecipazione di relatori di alto profilo, provenienti da realtà come Bayer, Sisa Supermercati e Philips Italia. Ma cos’è esattamente il “Marketing del cuore”? Secondo i promotori dell’iniziativa, il marketing etico e la comunicazione verde, declinati sulla base di questo nuovo concept, vedono il consumatore, o fruitore di servizi, non più come un dato statistico da “colpire”, ma come un individuo dotato di emozionalità. Basandosi su questo approccio, la strategia di marketing deve essere in grado di creare un percorso condiviso, dando vita a una vera e propria relazione basata sulla comunicazione bidirezionale. Cosa significa concretamente? Ne avevamo già parlato su queste pagine commentando alcune strategie di green marketing: questo tipo di comunicazione valoriale è ormai un trend consolidato e si dimostra molto più raffinato nei metodi - oltre che diverso nelle finalità - rispetto al tradizionale greenwashing, peraltro ormai chiaramente riconoscibile dai consumatori più consapevoli.
Non è affatto un caso, dunque, che sempre più grandi aziende decidano di intraprendere questo cammino, così come viene dimostrato dall’impennata di spese sostenute in consulenze green. Senza parlare del proliferare di figure come il reputation manager o il brand manager, che si occupano di far sì che l’azienda veicoli un’immagine pulita e irreprensibile. In questo quadro si colloca anche il vertiginoso aumento delle iniziative di grandi compagnie in chiave ecofriendly e sociale: finanziamento di borse di studio, investimenti per l’ambiente e la salute, conferenze sulla sostenibilità ambientale dei propri prodotti. Sono tutti chiari segnali che il “Marketing del cuore” è una pratica sempre più diffusa e consolidata, anche se rimangono dei dubbi sul fatto che questo trend possa durare a lungo. Dopo aver imparato a riconoscere (e anche a punire, commercialmente parlando) le aziende troppo propense al greenwashing, i consumatori potrebbero infatti iniziare a distinguere fra chi si appropria di certe tematiche solo per una strategia aziendale e chi, invece, crede genuinamente nel messaggio veicolato. Ecco perché chi decide di adottare una strategia comunicativa improntata all’ecosostenibilità e alla responsabilità sociale, dovrebbe essere consapevole che sono sempre di più le persone che non si fermano al claim o alla singola iniziativa e che giudicano un’azienda o un brand dal suo operato complessivo. Doris Zaccaria
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Si è tenuta lunedì 14 novembre, a Milano, la settima edizione del “Marketing del cuore”. L’appuntamento è stato organizzato dal Club del Marketing e della Comunicazione, realtà associativa nata nel 1998 e ormai diffusa a livello nazionale, con oltre 7000 iscritti in 12 regioni del Paese.