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unepRinnovabili in aumento nel 2014. Lo scorso anno, a livello globale gli investimenti a favore delle energie pulite hanno registrato una crescita del 17% dopo due anni di declino, sfidando il forte calo del prezzo del petrolio.

A calcolarlo è stato il nuovo rapporto annuale dell'Unep (United Nations Environment Program) dal titolo “Global trends in renewable energy investment 2015”. Secondo l'Onu, una grande espansione soprattutto del settore fotovoltaico si è avuta in Cina e in Giappone mentre gli investimenti record nell'eolico offshore hanno visto il forte contributo dell'Europa che ha spinto il livello globale fino a 270.000 milioni dollari, un aumento del 17% dal 2013.

Si tratta del primo aumento annuo degli investimenti sulle energie rinnovabili (escluse i grandi progetti idroelettrici) in tre anni, solo del 3% al di sotto del record storico di 279 miliardi di dollari raggiunto nel 2011.

Gli investimenti, per il 2012 pari a 256 miliardi dollari e per il 2013 pari a 232 miliardi sono stati attribuiti in parte ai prezzi più bassi delle tecnologie rinnovabili grazie alle economie di scala.

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Il significativo calo dei costi delle tecnologie - in particolare nel fotovoltaico ma anche nell'eolico – si traduce nel fatto che ogni dollaro investito nelle rinnovabili ha acquistato molta più capacità di generazione nel 2014. La capacità aggiuntiva da nuove fonti rinnovabili nel 2014 è stata di 103GW contro gli 86 del 2013, gli 89 del 2012 e gli 81 del 2011. Una cifra record, che ha premiato il 2014 come l'anno migliore di sempre per nuova capacità installata, pari alla capacità di generazione di energia di tutti i 158 reattori nucleari degli Stati Uniti.

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Eolico, solare, biomasse, geotermico, idroelettrico e le altre fonti hanno contribuito al 9,1% della produzione elettrica mondiale nel 2014, rispetto all'8,5% nel 2013. Ciò significa che l'anno scorso il sistema elettrico ha emesso 1,3 miliardi di tonnellate di CO2 in meno (pari al doppio delle emissioni del trasporto aereo a livello globale).

La Cina ha visto di gran lunga i più grande investimenti lo scorso anno raggiungendo il record di 83,3 miliardi dollari, in crescita del 39% rispetto al 2013. Gli Stati Uniti si sono piazzati al secondo posto con 38,3 miliardi di dollari, in crescita del 7% rispetto all'anno precedente. Al terzo il Giappone, a 35,7 miliardi dollari, il 10% in più rispetto al 2013.

Come negli anni precedenti, il mercato nel 2014 è stato dominato dagli investimenti record nel solare e nell'eolico che rappresentano il 92% del totale raggiungendo 49GW di capacità eolica e 46GW di capacità fotovoltaica aggiuntiva.

La caratteristica dominante del settore solare è l'espansione senza precedenti in Cina e in Asia. Tra di loro, i due giganti asiatici hanno investito 74,9 miliardi dollari nel solare nel 2014, circa la metà del totale mondiale.

In Cina, i progetti utility scala di più di 1 MW assorbono circa tre quarti degli investimenti nel solare e hanno raggiunto i 40 miliardi di dollari, in aumento del 45% rispetto all'anno precedente. In Giappone, al contrario, gli investimenti sono stati dominati da progetti inferiori a un megawatt, con l 81% di investimento complessivo nel solare pari a i 34,8 miliardi di dollari, in aumento del 13% rispetto al 2013.

Il boom dell'eolico offshore invece è stato raggiunto dall'Europa, con 7 miliardi di dollari investiti in nuovi progetti. Basti pensare che in tutto il mondo nel 2014, gli investimenti nell'offshore sono stati 18,6 miliardi di dollari, il 148% in più rispetto all'anno precedente. Dopo l'Europa la Cina, con 2,4 miliardi.

A confronto, le altre rinnovabili non hanno raggiunto risultato così importanti. Ad esempio, i biocarburanti sono scesi dell'8%, così come le piccole centrali idroelettriche in calo del 17%. Meglio il geotermico, con un aumento del 27%.

Un altro punto emerso dall'analisi è stata la rapida espansione delle energie rinnovabili nei paesi in via di sviluppo. Gli investimenti sono cresciuti del 36% (131,3 miliardi dollari). In testa ancora la Cina con 83,3 miliardi, il Brasile (7,6 miliardi dollari), India (7,4 miliardi dollari) e Sud Africa (5,5 miliardi dollari), tutti nella top ten degli investitori a livello globale. A seguire Indonesia, Cile, Messico, Kenya e Turchia che hanno investito più di un miliardo di dollari.

Queste tecnologie energetiche ecocompatibili sono ormai una componente indispensabile del mix energetico globale e la loro importanza aumenterà nei mercati maturi, con i prezzi della tecnologia che continuano a scendere e la necessità di tenere sotto controllo le emissioni di carbonioha detto Achim Steiner, sottosegretario generale ONU e direttore esecutivo dell'UNEP. “La crescente penetrazione della generazione da fonti rinnovabili nelle economie in via di sviluppo del mondo è uno degli aspetti più importanti e incoraggianti del rapporto 2014.”

Per il documento completo, clicca qui

Francesca Mancuso

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