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Incentivi rinnovabili, novità in arrivo entro il 2016. Ad annunciarlo è stato il Ministro Guidi in Commissione Industria al Senato, dove sono state rese note le nuove politiche del Ministero dello sviluppo economico sul fronte della produzione elettrica con le rinnovabili.

Da tempo si attendono nuovi provvedimenti visto che il conto energia si è concluso e presto si esauriranno anche gli incentivi per le rinnovabili non fotovoltaiche.

In occasione dell'audizione in Senato, il Ministro Guidi ha parlato dei provvedimenti più significativi per contenere i costi dell’energia, tra cui il pacchetto “Taglia-bollette” che secondo il Ministero, nel corso del 2015 permetterà alle Pmi di risparmiare 2,7 miliardi, insieme ai nuovi incentivi per le rinnovabili.

Di che si tratta? Il Ministero intende dapprima emanare a breve un nuovo provvedimento a favore delle energie pulite valido fino alla fine del 2016.

Nel frattempo, si dovranno definire le regole per il periodo successivo, che va dal 2017 al 2020. Entro il 30 giugno, come tutti i Paesi membri, l'Italia presenterà in Europa il piano di adeguamento ai nuovi standard Ue.

Spiega il Ministro: “Nel decreto saranno individuate modalità selettive di allocazione delle risorse, basate sulle maggiori ricadute sul sistema produttivo attese dalle diverse tecnologie. Confermo che il provvedimento – sul quale mi sono confrontata con i Ministri Galletti e Martina e il Sottosegretario alla Presidenza De Vincenti – sarà adottato entro la fine di questo mese.”

Cosa cambiera?

Fotovoltaico. Spiega Guidi che su questo fronte rimarranno una serie di incentivi non tariffari. Ciò significa che a sostegno dell'elettricità prodotta grazie al sole vi saranno le detrazioni fiscali per gli impianti fotovoltaici asserviti agli edifici e l’esenzione dagli oneri di sistema e misure a favore dell'autoconsumo per la maggiore diffusione della generazione distribuita.

Per quanto riguarda le altre rinnovabili elettriche, il tetto è stato fissato in 5,8 miliardi di euro/anno: gli ultimi aggiornamenti parlano di 5,705 miliardi di euro. Siamo ormai vicini alla fine. Per questo il Ministero intende emanare a breve un nuovo provvedimento che ri-utilizzi a favore del settore le risorse che si rendono via via disponibili, pur nel rispetto del tetto di 5,8 miliardi.

Rinnovabili termiche e i trasporti. In questo caso, per la produzione di calore da fonti rinnovabili si potrà accedere a una detrazione simile a quella del fotovoltaico, pari al 65% delle spese sostenute, entro limiti massimi di spesa stabiliti dalla legge.

Invece, coloro che non possono o non intendono accedere alle detrazioni fiscali, potranno beneficiare del Conto Termico, che verrà riformulato e semplificato.

"Nelle prossime settimane vedrà quindi la luce anche il decreto sul nuovo conto termico” assicura il Ministro.

Nel 2013 l'Italia, unico tra i grandi Paesi dell’Unione, aveva già raggiunto l’obiettivo relativo alle energie rinnovabili, previsto per il 2020, avendo coperto con le energie pulite il 16,7% del consumo finale lordo di energia, a fronte di un obiettivo del 17% per il 2020.

Francesca Mancuso

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