Eco-guida di Greenpeace: Hp in prima posizione, seguita da Dell. Nokia perde il primato |
| Scritto da Eleonora Cresci |
| Giovedì 10 Novembre 2011 11:51 |
| Tweet |
L'industria elettronica viene monitorata da Greenpeace e non solo proprio in virtù del grande dispendio di energie e materie prime impiegato nella produzione. Per questo è fondamentale che le grandi aziende operino con l'intento di rendere questo comparto maggiormente sostenibile, a cominciare dalla scelta delle materie prime fino ad arrivare allo smaltimento corretto dei loro prodotti. La novità di quest'anno riguarda inoltre la valutazione in relazione alle emissioni di gas serra lungo tutta la filiera e all'utilizzo delle energie rinnovabili. "Molte aziende hanno già accettato di mettere al bando le sostanze chimiche più pericolose", spiega Salvatore Barbera, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. "Ora chiediamo loro di migliorare sul piano dell’approvvigionamento dei minerali necessari e di gestire i consumi energetici con criteri di maggiore efficienza lungo tutta la filiera".
Ma vediamo nel dettaglio cosa è emerso da questa nuova Eco-Guida. Come dicevamo, Hp balza in prima posizione, con un punteggio di 5,9 (su base 10) conquistato grazie alla miglior gestione sostenibile dell'intera catena produttiva, orientata ad una concreta riduzione delle emissioni di CO2, anche di quelle dei fornitori. L'azienda ha inoltre una policy attenta sull'acquisto della carta (così come Dell), escludendo quelle aziende legate a fenomeni di deforestazione illegale. Stesso discorso per l'approvvigionamento di minerali provenienti da zone di guerra. Carenze sono invece state riscontrate per quanto riguarda i prodotti: benché non prevedano più l'impiego di materiali pericolosi, l'azienda è chiamata a incrementare la loro durata e garantire (e rendere noti) i pezzi di ricambio, nonché ad essere più trasparente sui loro consumi energetici. Il balzo di Dell (5,1 punti, ben 10 posizioni dall'ultima classifica) è dovuto principalmente al punteggio raggiunto nella categoria Energia, grazie all'obiettivo di ridurre le proprie emissioni di gas serra del 40% entro il 2015, mentre è ancora lungo il suo cammino per rendere i propri articoli più "verdi". Al contrario Nokia (4,9 punti), che perde il primo posto dopo due anni, viene penalizzata per la poca attenzione verso le politiche energetiche, ma ottiene buoni risultati per la sostenibilità dei suoi prodotti e della filiera produttiva. Premiato anche il programma di ritiro e raccolta dei vecchi cellulari, capillare e di facile accesso per i clienti. A parte le altre quindici aziende, i cui risultati potete vedere cliccando qui, la novità dell'Eco-Guida 2011 è rappresentata dalla Research in Motion (Rim), che produce telefoni BlackBerry, e che entra per la prima volta nella classifica, piazzandosi però all'ultimo posto, soprattutto a causa delle certificazioni e della poca trasparenza delle performance ambientali. Complessivamente comunque, fa sapere Greenpeace, tutte le aziende incluse nella classifica hanno mostrato "ampi margini di miglioramento su questi parametri e per ciascuna vi è l’opportunità di esprimere in futuro una reale leadership nel contenere gli impatti sul clima". Eleonora Cresci Articoli più recenti della stessa categoria:
Articoli meno recenti della stessa categoria:
|






Politica energetica, eco-compatibilità dei prodotti e sostenibilità della filiera: sono questi i tre parametri presi in considerazione da