Raccolta differenziata: Italia indietro di 3 anni. Bene solo il Nord-Est | | | |
| Scritto da Annalisa Tancredi |
| Martedì 03 Gennaio 2012 11:07 |
| Tweet |
È quanto emerge dall’elaborazione condotta da Fondazione Impresa di Mestre su dati Istat in riferimento alla raccolta differenziata 2009; secondo la normativa nazionale infatti, l’Italia avrebbe dovuto raggiungere l’obiettivo del 35% di raccolta differenziata entro il 2006, del 40% entro il 2007, del 45% entro il 2008, del 50% entro il 2009, del 60% entro il 2011 e 65% entro il 2012. Dall’elaborazione invece, l’Italia risulta in ritardo di ben 3 anni con il raggiungimento del 33,6% solo nel 2009 e un accumulo un deficit di oltre 16 punti percentuali rispetto agli standard. Le regioni più virtuose della nazione sono risultate quelle del nord-est con capofila il Trentino Alto Adige con il 57,8% e il Veneto con 57,5% di raccolta differenziata, che hanno superato di circa 7 punti gli standard imposti dalla normativa; per pochissimo non sono riuscite a centrare l’obiettivo il Friuli Venezia Giulia attestandosi con il 49,9% e il Piemonte con 49,8% di differenziata; Lombardia ed Emilia Romagna hanno centrato appena l’obiettivo 2008, la Sardegna del 2007 e Valle d’Aosta e Toscana appena quello de 2006.
Le peggiori regioni d’Italia in tema di sensibilità per la differenziata sono risultate le regioni del Centro-Sud Italia che non sono riuscite a rientrare in nessuno degli standard fissati dalla normativa; oltre la metà delle regioni italiane sono nella lista delle “fuori obiettivo” e, partendo dal basso, troviamo la Sicilia con 7,3%, il Molise (10,3%) e la Basilicata (11,3%). “Gli esiti positivi in termini di raccolta differenziata dipendono dall’impegno sia dei cittadini – e dalla loro propensione a introdurre comportamenti e abitudini verdi nella propria vita quotidiana – sia dalla tipologia di gestione dei rifiuti messa in campo dalle istituzioni locali e dalla realizzazione di eventuali misure di pre-venzione. I dati emersi – spiegano i ricercatori di Fondazione Impresa – portano alla luce un’Italia spaccata in due: tra aree molto virtuose e aree che hanno trascurato la raccolta differenziata nella propria agenda delle cose da fare. C’è da sperare che le buone performance di alcune regioni come la Sardegna motivino anche le aree meno virtuose a impegnarsi nel recupero del terreno perso”. Salta agli occhi quindi il profondo divario esistente tra le province del nord e del sud della penisola: il nord-est con il 63% circa delle provincie che hanno raggiunto lo standard del 50% di raccolta differenziata entro il 2009 contro lo 0% delle regioni centriste e il 7% del sud e isole; non bene nemmeno il nord ovest in cui meno della metà delle provincie (37%) è riuscita a rispettare gli standard quantitativi nazionali al 2009. In cima alla lista Treviso, con 231 mila tonnellate di rifiuti prodotti, seguita da Rovigo e Pordenone superano di oltre 16 punti gli obiettivi, mentre Milano (con oltre 929 mila tonnellate) si posiziona al 33esimo posto avanti Roma, solo all’81esimo con oltre 400 mila tonnellate e Napoli al 72esimo con oltre 385 mila. Annalisa Tancredi
Articoli più recenti della stessa categoria:
Articoli meno recenti della stessa categoria:
|









L’Italia in forte ritardo sugli obiettivi di