Comuni Ricicloni Lombardia 2011: al primo posto San Giorgio di Mantova. Male Milano e Brescia | | | |
| Scritto da Anna Tita Gallo |
| Lunedì 19 Dicembre 2011 11:38 |
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La notizia più eclatante che emerge da”Comuni Ricicloni” è che in Lombardia è calato il numero dei comuni eccellenti. In ogni caso, è San Giorgio di Mantova il vincitore assoluto di questa edizione 2011, grazie ad un indice di buona gestione di 78,20 e alla sua alta percentuale di raccolta differenziata (82,7%). I cittadini, in un anno, hanno risparmiato emissioni pari ad oltre Sempre sul podio, al secondo posto, troviamo Roverbella (Mn) con un indice di gestione di 78,01, seguito da Travagliato (BS), con un punteggio di 77,88. E anche quest’anno, giunti ormai alla IX edizione, Legambiente ha alzato le soglie minime per entrare nella classifica dei migliori. In particolare, la percentuale di raccolta differenziata quest’anno ha dovuto toccare quota 60% per i comuni con più di 10 mila abitanti e quota 65% quelli più piccoli. Nulla di strano, visto che si tratta di requisiti che saranno obbligatori per legge dall'anno prossimo. Spicca la pessima figura dei capoluoghi di provincia lombardi. Solo Sondrio (57%) e Lecco (54%) – come ricorda una nota di sintesi di Legambiente - hanno una percentuale che si avvicina alla soglia minima necessaria per entrare in classifica, mentre per 8 capoluoghi su 12 non si supera nemmeno il 50%. Lontani anche i due capoluoghi maggiori, Brescia e Milano. Quest'ultima ha effettuato la raccolta differenziata (dato del 2010) arrivando soltanto al 33,8%. “Nelle grandi città serve un’iniezione di orgoglio civico – ha commentato Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente – Dalle decisioni di sindaci e assessori dipende il risultato nella raccolta differenziata dei rifiuti, risultato che difficilmente viene raggiunto se invece le decisioni sono interamente delegate alle aziende, il cui business è orientato ad una gestione del servizio che massimizzi i ricavi riducendo ogni spesa. I risultati arrivano quando sono le autorità comunali a stabilire e imporre obiettivi e tabelle di marcia, tenendo conto sia della sostenibilità economica che di quella ambientale, senza lasciarsi intimidire dalle resistenze delle aziende, nemmeno quando sono colossi del calibro di A2A”.
A causa della maggiore selettività dei criteri di ingresso, il numero dei comuni virtuosi lombardi è calato: entrano in classifica solo 313 ricicloni su 1546 (il 20,2%), contro i 665 della scorsa edizione. “Nel 2010 inoltre tra tutti i comuni lombardi solo 274 raggiungono già il 65% di raccolta differenziata, mentre ben 348 comuni (il 22,50%) differenziano meno del 35% dei propri rifiuti, senza raggiungere quindi nemmeno il vecchio obiettivo fissato dal Decreto Ronchi come obbligo per l'ormai lontano A livello provinciale, la migliore realtà lombarda è Cremona, che piazza 63 comuni in classifica (54% di tutti i comuni della provincia), seguita da Milano con il 41% e da Varese con quasi il 40% dei municipi. Va male Pavia, dove solo 2 comuni si presentano con le carte in regola. Ma ecco un elemento positivo: molti comuni che fino a poco tempo fa avevano prestazioni scadenti sono nettamente migliorati. Ad esempio, Mazzano (Bs) in un anno ha migliorato la sua prestazione in termini di raccolta differenziata del 40%. E gli indicatori utilizzati per costruire le classifiche misurano anche il grado di sostenibilità ambientale. Chiudiamo quindi con un dato eloquente: ogni anno vengono risparmiati grazie alla raccolta differenziata circa un miliardo e 130 milioni di chili di CO2 nella sola Lombardia, segno che gli sforzi delle amministrazioni locali riescono comunque a portare ad esiti degni di nota. L’intero dossier e le classifiche in versione integrale sono disponibili sul sito di Legambiente. Anna Tiga Gallo
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