Ambiente: Autostrade e San Benedetto tra le aziende italiane che riduranno le emissioni nocive |
| Scritto da Anna Tita Gallo |
| Mercoledì 21 Dicembre 2011 11:14 |
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Il punto di forza dell’accordo stipulato tra questa serie di aziende italiane e il ministero dell’Ambiente è sicuramente il fatto che si tratta di un impegno preso volontariamente, senza il bisogno di imporre un limite soglia per le emissioni (limite che comunque sarebbe facilmente deducibile). In ogni caso, queste aziende hanno sottoscritto un accordo che autorizza il rilevamento della loro carbon footprint, vale a dire le emissioni di gas nocivi durante le varie fasi della produzione. Sarà poi lo stesso ministero dell’Ambiente a valutare e validare la cosiddetta “impronta” di ognuna delle realtà coinvolte. Non si tratta di stilare una classifica dei più virtuosi, visto che tutte le aziende firmatarie lo sono allo stesso modo e si distinguono appunto per la loro volontà di essere ancora più trasparenti ed, eventualmente, di ridurre le proprie emissioni qualora fossero giudicate troppo cospicue.
"Stiamo lavorando su questo tema a livello nazionale e internazionale per un programma che possa diventare prassi diffusa in Italia e in Europa con vantaggi molteplici", ha commentato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini secondo una nota ufficiale. E Clini ha poi aggiunto: "Oltre a consentire alle imprese di agire in modo attivo alla riduzione delle emissioni, questa iniziativa ha il vantaggio di favorire tecniche di produzione e distribuzione che migliorano i prodotti lanciando un messaggio positivo ai consumatori". Altre aziende, con il tempo, potranno inserirsi nella lista dei firmatari, entrando a far parte di un’iniziativa che resta unica per ora in Italia, trattandosi dei primi accordi in assoluto relativi al carbon footprinting, sebbene in Europa sia ormai una consuetudine. E per molte delle aziende che hanno già siglato l’accordo non è certo la prima esperienza con la sostenibilità. In molti, ad esempio, ricorderanno la decisione della San Benedetto di rimettere mano ai formati delle proprie bottiglie (ne avevamo parlato a febbraio), il cui frutto fu anche la nuova San Benedetto Easy, un’acqua minerale da Anna Tita Gallo
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