Emergenza gas: in Italia raggiunto il record di 440 mln di metri cubi consumati |
| Scritto da Roberta Ragni |
| Lunedì 06 Febbraio 2012 14:23 |
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Lo rende noto il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, che parla situazione “sicuramente critica, perché dalla Russia e dalla Francia sono diminuiti i flussi”. Per questo il comitato per il monitoraggio e l'emergenza gas sta tenendo costantemente sotto controllo lo stato degli approvvigionamenti : “ogni giorno si fa il punto, ogni giorno si decidono le cose da fare come è stato ieri e come sarà oggi”, ha spiegato Passera. Si sta cercando di riequilibrare il momentaneo calo di forniture provenienti dalla Russia e dal rigassificatore di Rovigo, fuori uso a causa del mare grosso. Un’interruzione che aggrava la situazione già critica delle forniture di gas, perché fino a quando non miglioreranno le condizioni meteo nessuna nave potrà ormeggiare". Le attuali condizioni meteorologiche, spiega Adriatic Lng, gestore del terminale, hanno avuto “impatti sul programma di ormeggio delle navi metaniere per motivi di sicurezza. Il volume di gas inviato nella rete nazionale gasdotti è stato ridotto e la ripresa delle normali attività dipenderà dall'evoluzione del meteo”. Nel frattempo, le importazioni da Nord Europa e Nord Africa sono state già aumentate, con 6-8 milioni in più di metri cubi al giorno. “Abbiamo reagito all'emergenza aumentando le importazioni di gas dall'Algeria e dal nord Europa attraverso la Svizzera. Quindi non abbiamo problemi fino a mercoledì, quando arriverà un'altra ondata di freddo in Russia e non sappiamo come si comporterà la Gazprom giovedì e venerdì” ha sottolineato invece l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni. L'ipotesi peggiore è che se dovesse mancare del gas bisognerà intervenire sugli 'interrompibili', cioè quelle aziende che hanno dei contratti in cui si può interrompere il flusso del gas, e mettere in atto tutta una serie di misure che il ministero ha già preparato da tempo per far fronte a questa emergenza.
Sul fronte emergenza gas si muove anche l'Europa: “la Commissione europea è in contatto con le autorità italiane ed è pronta a valutare misure di aiuto, se si rendessero necessarie”, ma "non c'è un'emergenza nell'Ue" ha assicurato Marlene Holzner, la portavoce del commissario Ue all'energia Guenther Oettinger. La situazione "è migliorata durante il fine settimana" e le forniture di gas hanno ricominciato a risalire, anche se “sono ancora al di sotto della media, in Italia, Polonia, Slovacchia, Austria, Romania, Bulgaria e Grecia". L'Italia è un paese "molto diversificato e molto ben connesso ai gasdotti", ha ricordato Holzner, sottolineando che in caso di necessità l'Italia potrebbe utilizzare appieno la capacità del gasdottoTag, al momento sottoutilizzato: "il gasdotto in provenienza dall'Austria ha ancora capacità, e questa potrebbe essere utilizzata di più di quanto è fatto al momento". Intanto, spiega una nota del ministero, è stato convocato per oggi il Comitato per il monitoraggio e l'emergenza gas insieme agli esperti di Eni e della Snam "per fare il punto sulle azioni da intraprendere incrociando i flussi di gas con la domanda". Roberta Ragni
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