Energia: Terna bene in Borsa dopo gli aumenti in bolletta |
| Scritto da Anna Tita Gallo |
| Martedì 03 Gennaio 2012 11:54 |
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E’ una boccata d’aria fresca la comunicazione dell’Aeeg relativa alle nuove tariffe della componente fissa e di quella variabile delle bollette di metano ed elettricità. Tra le componenti fisse figurano peraltro gli incentivi alle rinnovabili e i costi necessari perché le reti possano soddisfare i nuovi bisogni. Per le famiglie italiane questo si traduce in un rincaro del 4,9% per la luce e del 2,7% per il gas, che corrispondono rispettivamente a circa 32 e 22 euro in più all’anno. Il beneficio per Terna legato a questi aumenti deriva dal fatto che una percentuale delle entrate andrà a confluire nelle sue casse come remunerazione agli investimenti per l'ammodernamento della rete. Terna era peraltro riuscita a strappare in extremis all’Aeeg l’ok per un ritocco al rialzo di queste cifre, dopo aver minacciato di far ricorso al Tar e di bloccare ogni investimento.
Nel dettaglio, il costo medio ponderato del capitale è così lievitato da un primo 7,2 fino al 7,4%, più l’1% invece di uno 0,7% fissato in precedenza per l’effetto time lag. Il risultato di questo scenario si è subito proiettato su Piazza Affari, dove Terna non aveva certo brillato negli ultimi mesi. Invece, a quanto pare, la decisione dell’Aeeg ha incoraggiato gli investitori e le aioni di Terna hanno guadagnato fino al 5%, oltre che il vanto di risultare il miglior titolo tra le blue chip. Ma non è ancora tutto rose e fiori. Prima del via libera alla Robin Tax voluta dal governo Berlusconi, il titolo arrivava a quota 3,4 euro, mentre oggi siamo a 2,6 euro. Non ancora al meglio, insomma, ma le nuove entrate potranno bilanciare i costi imposti dalla Robin Hood Tax, il cui carico fiscale è salito dal 36 al 45%. Anna Tita Gallo
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