Energia: è pesante l'impatto della Robin Tax sugli utili di Enel e Terna |
| Scritto da Eleonora Cresci |
| Giovedì 10 Novembre 2011 13:43 |
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L'applicazione dell'aliquota addizionale Ires al 10,5%, estesa dalla manovra di ferragosto anche alle società del settore dell'energia elettrica, del gas e delle rinnovabili, ha infatti fatto registrare presso molte società un calo dell'utile molto più consistente rispetto a quanto previsto dal governo.E' il caso di Enel che, in occasione della presentazione sui risultati al 30 settembre, fa sapere attraverso la voce del direttore finanziario Luigi Ferraris che prevede di chiudere l'anno con un utile di circa 4,1 miliardi, in calo rispetto ai 4,4 miliardi del 2010, ma anche inferiore rispetto alle previsioni di piano, che parlavano di 4,5 miliardi. "Nel piano stimavamo un risultato ordinario di 4,5 miliardi, ma dobbiamo scontare i 400 milioni, forse qualcosa meno, derivanti dalla nuova Robin tax", è stata la spiegazione di Ferraris.
E questo nonostante, fa sapere la società, al contesto disastroso dell'economia europea Enel abbia potuto controbilanciare la domanda sostenuta di energia che invece si è registrata nei paesi latino-americani, nell'Europa dell'est e in Russia, territori in cui l'azienda opera da anni. Proprio l'attività di Enel al di fuori dei confini italiani permetterà, fa sapere la società, di confermare i risultati attesi per il 2011: "Con riferimento all'intero 2011 – si legge nel comunicato stampa - prevediamo di mantenere gli obiettivi indicati alla comunità finanziaria sia in termini di margine operativo lordo sia in termini di indebitamento finanziario netto. L'utile netto ordinario subirà invece gli effetti della cosiddetta Robin Hood Tax". Discorso simile per Terna che, a fronte di indicatori di crescita, vede il suo utile netto impattato per ben 160 milioni di euro, attestandosi a 220,2 milioni di euro contro i 373,3 milioni al 30 settembre 2010 (-41,0%). Sul comunicato stampa di approvazione dei risultati al 30 settembre, si legge infatti che "I dati dei nove mesi – ha commentato l'amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo commentando i risultati del terzo trimestre – evidenziano l'efficienza gestionale raggiunta dal gruppo che, unita ai contributi delle Attività non tradizionali, ci consente di poter proporre un dividendo 2011 in linea con lo scorso anno, nonostante i pesanti effetti della Robin Hood Tax sui nostri conti".
Eleonora Cresci
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Risulta più alto di quanto previsto l'